13 Luglio 2020

Federazione Italiana Ristorazione

E' arrivata l'ora di cambiare.

Il mondo della Ristorazione è un settore lavorativo enorme che va a far girare un fatturato di oltre € 1824 mld e da occupazione a circa 16.060.000 di persone, questo a livello europeo. La professione eno-gastronomica nel corso degli anni ha avuto necessita di trovare sempre più una specifica professionalità. Questo ha dato la possibilità all’utente finale di acquisire una conoscenza e raffinatezza relativa ai piatti e ai vini che prima non conosceva.

La professione eno-gastronomica nel corso degli anni ha avuto necessita di trovare sempre più una specifica professionalità. Questo ha dato la possibilità all’utente finale di acquisire una conoscenza e raffinatezza relativa ai piatti e ai vini che prima non conosceva.

Ovviamente questo non significa tralasciare le tradizionalità, questa ha un percorso preferenziale vista la sua storicità, cultura e soprattutto il suo saper attirare turisti da tutto il mondo qualsiasi nazione essa sia. In Italia, la quale risulta essere la prima nazione a livello europeo per attività di pubblici esercizi atti a soddisfare la richiesta di ristorazione o ricezione, sono oltre 364000, circa il 4% in più nel 2019 rispetto al 2018 che aveva già visto un incremento, rispetto al 2016, del 7%.

Il fatturato di queste attività crea una movimentazione di denaro di ben oltre 76 miliardi euri dichiarati e oltre 1.100.000 persone che vi lavorano in maniera stabile, arrivando a oltre 3.336.000, in determinati periodi dell’anno. Questo solo nel settore ricettivo e ristorativo. Va precisato che l’espansione è trainata, in primo luogo, dal culto tipicamente italiano per il “mangiar fuori”; ma incidono anche una forte domanda turistica e l’affermazione trend degli ultimi anni che è quella  dei cibi d’asporto. Allo stesso tempo cresce anche l’innovazione, basti pensare che 9 pubblici esercizi italiani 10 sono sul web e social e di questi il 22% è attivo sulle piattaforme online di prenotazione e delivery food. Di quest’ultimi circa l’80% ha effettuato investimenti in macchinari o attrezzature relative a l’adeguarsi delle pratiche organizzative e produttive.

Nel quinquennio 2012 – 2017 le attività relative al settore ricezione / ristorazione sono passate da 312.000 a 334.000, un aumento di 22.000 unità che corrisponde al 7% in più, in media 4.500 imprese in più ogni anno, oltre 12 nuovi pubblici esercizi in più al giorno. L’Italia è in testa alle classifiche europee anche nel numero di imprese per abitante: nel nostro Paese c’è un’attività di somministrazione ogni 180 persone, più della Francia (una attività ogni 300 persone) e la Germania (una ogni 450). L’espansione del settore negli ultimi cinque anni ha coinvolto la nostra nazione registrando veri e propri boom, spiccano quelli in Sicilia, (+16,1%) Campania (+12,4%) e Lazio (+12,3%). L’unica regione dove si è registrato un calo delle attività è la Valle d’Aosta (1,4%). In forte crescita ci sono attività per la preparazione di cibi d’asporto e street food, altra attività in forte aumento le attività di catering (+9,4%), seguite dalle attività di ristorazione (+4,7%). In forte crescita è l’attività dei ristoranti attivi, soprattutto, nella preparazione dei cibi d’asporto (+13,8%), quasi il doppio rispetto a quello dei classici ristoranti con somministrazione in loco (+7,2%). Nel quinquennio il 2013 – 2018 lo street food ha avuto un boom impressionante, il 41,% in più. Basti pensare che il numero degli imprenditori su due ruote è passato da 1.717 a 2.729 con un incremento in termini assoluti più di mille unità. Più lenta, invece, l’espansione della base di bar ed altri esercizi senza cucina, che registra un incremento intorno allo 1%.

Vox Populi intervista la F.I.R 28-01-20

La F.I.R. a Legnano TV