Gio. Ott 29th, 2020

Turismo di massa, un disegno di legge per difendere le città d’arte.

Bloccare l’assalto turistico e la conseguente perdita di identità delle nostre città d’arte, riportando il più possibile la residenza in centro. Sono questi gli obiettivi del disegno di legge presentato alla Camera da alcuni parlamentari del Partito Democratico dopo il ritiro dell’emendamento contenuto nel decreto Milleproproghe che ne avrebbe dovuto anticipare almeno in parte i contenuti. Un insieme di norme di particolare interesse per Firenze che sta soffrendo in maniera particolare l’impatto del turismo di massa.

«La situazione è oramai di vera e propria emergenza: i dati ci dicono che ogni cento fiorentini che affittano casa in centro per viverci, ci sono 60 turisti che soggiornano in uno dei circa 10mila alloggi offerti dalle piattaforme on line» dice l’onorevole Rosa Maria Di Giorgi (PD), cofirmataria del DDL con il collega Pellicani, che non a caso è stato eletto nel collegio di Venezia. «La proposta di legge – precisa Di Giorgi – propone alcuni limiti sulla durata delle locazioni brevi e sul numero di stanze da affittare, anche se distribuite in più unità abitative, stabilendo che oltre questi limiti si tratti di attività di impresa, con tutto ciò che ne consegue».

Nella normativa viene inoltre prevista la possibilità per le amministrazioni comunali di consentire l’attività di locazione di breve periodo di alloggi per uso turistico dietro il rilascio di una licenza comunale, stabilendone annualmente numero e criteri di assegnazione. I comuni avranno anche la possibilità di stabilire un limite di durata delle locazioni annue, differenziandolo in relazione alle esigenze delle zone del territorio, a tutela soprattutto dei centri storici..  Il  ministro Franceschini, inoltre, ha predisposto in queste settimane un collegato alla finanziaria che sarà presentato nei prossimi giorni in cui si danno indicazioni per regolamentare il settore in accordo con Regioni e Comuni.

  «A Firenze siamo di fronte ad una vera e propria mutazione genetica che rischia di svuotare l’area Unesco dai residenti trasformandola in un unico grande albergo, controllato da grossi gruppi di interesse che lucrano sulla mancanza di regolamentazione. Per questo è necessario fare presto: il nostro Sindaco ha posto attenzione al fenomeno, ma serve un assetto normativo, il più possibile condiviso, a livello nazionale» sottolinea Di Giorgi. «Allo stesso tempo -aggiunge- va poi   tutelata e promossa la residenza con incentivi ad hoc.  Su questo tema da tempo ho proposto una sorta di ‘reddito di residenza’ per chi abita il centro, con sgravi fiscali e servizi dedicati, in particolare per le famiglie» Come? «Si potrebbe intervenire, ad esempio, sulle rette degli asili, su scontistiche e facilitazioni in ambito culturale e sportivo, oltre che sulla sosta. Provvedimenti utili e differenziati che convincano le famiglie a rimanere a vivere in centro o a tornarci».

Redazione Asso F.I.R. – Pubblicazione La Nazione