Coronavirus, Ischia: insulti degli abitanti contro i pullman dei veneti: «Vergognatevi, dovete starvene a casa»

Lucia D’errico

Ci stiamo abituando al peggio. E in pochissimo tempo. Neanche quattro giorni di emergenza coronavirus e in Italia c’è già chi perde la testa. Per carità, di casi se n’erano registrati molti anche nei giorni scorsi, ma finora si trattava soprattutto di (inaccettabili) gesti di intolleranza nei confronti di cittadini di origine cinese (come la vergognosa aggressione di Torino). Ma il clima di paura e ansia per la diffusione del contagio evidentemente lascia il segno; così come lo lasciano evidentemente certe scelte di natura amministrativa. E ora è una battaglia tutta intestina. Italiani contro italiani.

L’ordinanza

E sembra essere questo proprio il caso di Ischia, meravigliosa isola delle Flegree, nel Napoletano, dove domenica scorsa il sindaco Enzo Ferrandino aveva deciso, con ordinanza, di vietare lo sbarco a chi proveniva da Veneto e Lombardia (regioni dove si sono sviluppati i primi focolai di infezione da Covid-19). Come si sa, l’ordinanza era stata bloccata l’indomani dal prefetto di Napoli (anche se il sindaco ha dichiarato di non essere razzista e non pentito); ma a testimonianza del clima che c’è sull’isola basterebbe guardare questo video, ripreso proprio la stessa domenica 23 febbraio.

Il video

Le immagini circolano sui social network. E parlano da sole. A riprendere con uno smartphone è con tutta evidenza una donna di Ischia, che si aggira nel parcheggio dei pullman con fari inquisitorio. Punta ai turisti del Nord: «Da dove venite?» chiede ad una prima comitiva. «Liguria», rispondono quelli. «Bene, ancora peggio», commenta lei. Che poi si dirige verso un altro mezzo, dove all’interno ci sarebbero appunto dei veneti. E qui la signora esplode: «Ci avete chiamati per anni terroni — urla — e ora venite qui a fare le vacanze. Vergogna, statevene a casa».

Lucia D’errico

Redazione Asso FIR