Sab. Set 19th, 2020

“Rinnovare tutti i contratti scaduti e’ la giusta strada per cambiare.

Una notizia molto positiva è pervenuta da Roma il 30 Luglio 2020, il rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare.

Finalmente una buona notizia che riguarda un settore trainante dell’ economia italiana”. “ La tutela delle retribuzioni, nuove garanzie innovative sulla formazione, sul lavoro più agile, la partecipazione attiva dei lavoratori alla vita aziendale, al welfare, ai congedi parentali, al lavoro notturno e su altre importanti norme in linea con il patto della fabbrica.

Rinnovare i contratti di settore scaduti è oggi la strada giusta per cambiare le relazioni industriali ed affrontare con uno spirito di collaborazione migliore l’operato tra imprese, sindacati e lavoratori le sfide del mondo del lavoro”.

A dare la notizia del rinnovo i sindacati di categoria, che dopo due giorni di ulteriori negoziazioni non-stop hanno portato a termine un accordo sul quale esprimono piena soddisfazione.

L’intesa per il  rinnovo del CCNL dell’industria alimentare 2019-2023 tra le varie categorie, è stata siglata nella notte tra il 30 e il 31 luglio c.a.  

“Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare rappresenta un primo vero passo per la ripartenza dell’ Italia. Ha vinto il senso di responsabilità, ha prevalso la capacità del sindacato di negoziare per sostenere un settore che è divenuto il secondo punto di riferimento che, assieme a tutto il mondo della ristorazione, è considerato “manifatturiero”

Nonostante le tante difficoltà legate ai canali della ristorazione e del turismo il settore non ha mai smesso di produrre il cibo per le tavole degli italiani, dimostrando capacità di adattamento ai repentini cambi di rotta da parte dei consumatori”. Questo il commento di Lucia D’errico una volta appreso l’accordo siglato.
L’accordo siglato prevede un aumento salariale, con 119 euro a regime, a cui si aggiungono 5 euro di welfare e 30 euro per coloro che non sono coinvolti nella contrattazione di secondo livello, “incentivando le imprese a realizzarla”.
Una speranza divenuta realtà.

Glauco Marras