Gio. Ott 29th, 2020

Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a cascata sull’ agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020. E’ quanto emerge da una analisi effettuata dalla Federazione Italiana Ristorazione, Confederazione Italiana Pasticceri e Gelatieri, dalla Coldiretti e da altri, sulla base dei dati forniti dalla Ismea sugli effetti dell’emergenza corona virus per la spesa alimentare degli italiani anche in riferimento al varo del Dpcm che prevede che ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto.

Per gli acquisti extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa è stimato un calo del 40% su base annuale. Una drastica riduzione dell’attività che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, ” dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità ” che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

In questo contesto è importante ma non sufficiente l’arrivo del bonus di filiera che stanzia 600 milioni di euro con un contributo a fondo perduto a favore di ristoranti e a agriturismi in difficoltà per l’acquisto di prodotti di filiere agricole ed alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche Dop e Igp, valorizzando la materia prima del territorio. Una misura, viene sottolineato, fortemente sostenuta dalle diverse associazioni di categoria della ristorazione, tra cui la Federazione Italiana Ristorazione e la Coldiretti, prevista dal decreto legge agosto. Il contributo è riconosciuto a coloro che abbiano subìto un consistente calo del fatturato o dei corrispettivi nei mesi tra marzo e giugno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.