Ecco il nuovo Dpcm, in questa maniera la perdita per l’anno 2020 salirà a oltre 62 miliardi.

Il settore della ristorazione, ricezione e filiera alimentare sono al crollo più totale. Lo dichiara Glauco Marras Presidente della Federazione Italiana Ristorazione durante una intervista rilasciata ad un giornale nazionale, La Repubblica.

Questo governo non ha creato niente di positivo per ciò che riguarda uno dei settori fondamentali per il mantenimento del nostro PIL. Non è stato capace di fronteggiare la seconda ondata e di mettere al riparo la nazione da una ricaduta che era stata preannunciata già a suo tempo. Ritengo doveroso spezzare la lancia a favore del Governo relativa alla prima ondata del coronavirus, ha preso alla sprovvista tutti quanti e nessuno era pronto a fronteggiare una situazione come quella accaduta, ma la seconda ondata è stata gestita malissimo, peggio di così non è giustificabile. Hanno avuto il tempo per poter programmare una situazione di riparo e invece niente. Flotte di professionisti al servizio di un qualcosa che doveva dare un risultato tecnico reale e invece assolutamente niente. In un paese civile le persone che siedono alle cabine di regia si sarebbero dimessi e sarebbero andati a casa. Tutti nessuno escluso. Da destra a sinistra passando dal centro.

Le nuove misure adottate dal Governo, per l’emergenza coronavirus che interessano la ristorazione, impatteranno su un settore già provato duramente dal primo lockdown e dalla parziale ripresa avvenuta negli ultimi mesi.

Il fare è la vera misura dell’intelligenza“.

Il settore chiede solo di lavorare, se non è possibile almeno di poter avere la sopravvivenza della propria persona e della propria famiglia. Non ci vorrebbe tanto basterebbe attuare poche cose:

  1. una legge chiara che dia un giubileo fiscale
  2. una legge chiara che dia lo stop alle procedure delle cartelle esattoriali senza lo spostamento dei termini di prescrizione
  3. una legge chiara che dica stop agli affitti dei locali o di coloro che in questo momento si trovano impossibilitati a pagare e ricominciare al momento che
  4. una legge chiara che dica stop ai mutui dei locali o di coloro che in questo momento si trovano impossibilitati a pagare
  5. una legge chiara che dica che il 2020 – 2021 – 2022 le tasse saranno richieste in maniera ridotta del 50% per tutte quelle aziende che hanno la possibilità di dimostrare le perdite di fatturato.

Sappiamo tutti che l’Italia non ha soldi nelle casse ma se non si seguono questi parametri riportati sopra, prosegue Marras Glauco, lo Stato non solo farà fallire una miriade di aziende ma porterà alla presa di un paese che ad oggi ha creato uno dei più grossi disastri della storia dell’umanità. La Cina.

E’ comprensibile a molti, ma non a tutti, che le vecchie, nuove e continue iniziative che limiteranno l’attività della ristorazione, della ricezione e ancor prima della filiera alimentare, cagionerà una diminuzione della spesa per i consumi alimentari fuori casa di appena oltre il – 64% rispetto all’anno 2019.

Una per una perdita complessiva di quasi 62 miliardi di euro.

Inevitabilmente ci sarà la corsa agli scaffali per i prodotti di prima necessità, ieri, 04/11/2020, c’è stato il primo assalto proprio come è accaduto nella scorsa primavera. Già si prevede una nuova accelerazione degli acquisti presso la Granfe Distribuzione Organizzata, moderna ma tradizionale che, sempre per il 2020, ha visto portare nelle sue tasche un incremento della spesa domestica pari al +7% per un valore corrispondente di circa 13,8 miliardi di euri. In poche parole gli unici a trarne vantaggio.

Stando ad un previsionale senza fare grossi calcoli il bilancio della spesa finale per prodotti agroalimentari sarà di oltre 45 mld di euri in meno (-18%).

Sbotta Lucia D’errico quando parla delle piattaforme per le ordinazioni effettuate nei ristoranti o pizzerie: ” pagano due soldi i riders ma prendono il 35% di commissione sull’ordine effettuato dal cliente, pazzesco, chiediamoci e spieghiamoci perché ieri ci sono stati gli scontri proprio tra i riders. E’ una vergogna tutto questo, se vogliono essere tutelati gratuitamente che mi contattassero, la Federazione Italiana Ristorazione è pronta a tutelare i loro diritti “