La storia

Il tema della ristorazione da sempre è stato un tema molto caldo e difficile da affrontare. L’italia da sempre è la Nazione con più visite tra i paesi europei. La storia, l’arte che ha fatto grande l’Italia nel mondo ha un solo nome, “Made in Italy”. In maniera molto semplice, ma complessa nel suo essere, attraverso questa parola viene definita la grandezza dell’Italia nel mondo. Non c’è nazione al mondo che non apprezzi la nostra grandezza a livello di manifattura o che non apprezzi la nostra cucina entrando ed assaporandola in un ristorante italiano. Tutto il mondo ha un collegamento con l’Italia.

La storia stessa ci insegna che l’Europa nel periodo rinascimentale ha avuto molta italofilia. Infatti, in Inghilterra la dinastia degli Hannover promosse le arti e questo attrasse molti artisti italiani. Di conseguenza, nell’Inghilterra del secolo di William Shakespeare ( foto a lato dx ), cui si dica essere di origini siciliane, vi era una forma moderata di italofilia. Lo stesso William Shakespeare era un ammiratore entusiasta del Rinascimento italiano e in molte delle sue opere come ad esempio Romeo e Giulietta ed Il mercante di Venezia, lo si riscontra. 16 delle sue commedie vantano trame italiane e lui stesso era un profondo conoscitore della lingua italiana, avendo letto, tra gli altri, opere di Giordano Bruno, Ariosto e Aretino in lingua originale.

Anche in Francia vi fu molta italofilia durante il Rinascimento. Francesco I portò molti italiani (da artisti a giudici) alla sua corte, tra i quali lo stesso Leonardo da Vinci, autore della famosa Gioconda, che venne poi acquistata dallo stesso Re. L’opera finirà più tardi al museo del Louvre, e, salvo il periodo (1800-1804) durante il quale Napoleone la fece appendere nella sua camera da letto, lì resterà negli anni a venire.

Lo stesso è accaduto in Spagna e Portogallo, dove le rispettive Corti hanno adottato lo stile di vita italiano. Re Giovanni II del Portogallo ha entusiasticamente imitato i principi italiani ed i loro modi raffinati.

Nel Settecento era molto famoso il cosiddetto Grand Tour, in cui l’Italia era visitata dai nobili e ricchi borghesi di tutta Europa che apprezzavano specialmente l’architettura e la musica italiana, come gli stessi Goethe e Mozart ebbero modo di apprezzarne. La cultura italiana è il patrimonio collettivo di conoscenze proprio dell’Italia. Fulcro dell’Impero romano e sede della Chiesa cattolica. Da sempre l’italia è il punto d’incontro di molte civiltà mediterranee, culla di numerosi movimenti artistici, l’Italia è fin dall’antichità tra i più fiorenti centri culturali d’Europa.

Dal punto di vista del patrimonio storico e artistico, l’Italia è il paese che possiede la più alta presenza di siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO: sono 51 su un totale di 1052 (luglio 2016), ovvero il 5% del totale mondiale,e una stima dice che il paese ha la metà dei tesori d’arte del mondo.

Corte dei conti, l’Italia possiede 4.976 musei. Si contano anche 479 siti archeologici, 5.000 beni culturali, 12.609 biblioteche, 46.025 beni architettonici vincolati, 65.431 chiese,1.500 monasteri, 40.000 castelli assortiti, torri e fortezze, 30.000 dimore storiche, 4.000 giardini, 1.000 principali centri storici.

Anche la lingua italiana ha una sua storia particolare. La nostra lingua risulta essere romanzata e deriva da un dialetto rinascimentale, da quello fiorentino letterario usato nel Trecento. In realtà è utilizzata da circa 55 milioni di italiani su 60 milioni di abitanti, in parallelo alle varianti regionali dell’italiano, alle lingue regionali e ai dialetti. L’italiano è lingua ufficiale dell’Unione europea,di San Marino, della Svizzera, della Città del Vaticano e del Sovrano Militare Ordine di Malta.

L’ITALIA è un museo a cielo aperto sotto ogni sua forma, è nostro, ci appartiene e dobbiamo difenderlo.

La Federazione Italiana Ristorazione lo sta facendo e continuerà a farlo.

Il Presidente Nazionale della Federazione Italiana Ristorazione Glauco Marras

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